FLAMENCO e SEVILLANAS


Il Flamenco nasce dall'incontro delle tradizioni musicali assimilate dai gitani durante il lungo viaggio che dall'India li ha condotti in Spagna, dove si stabilirono nel 1400.
La condizione di perseguitati portò i gitani a sviluppare maggiormente il loro orgoglio e creare un'arte al tempo stesso profondamente viscerale e molto regale dove regnano, insieme alla forza istintiva, la passione, l'eleganza, la sobrietà e l' autocontrollo.
Alla fine del XVII secolo i gitani poterono muoversi liberamente e la loro arte cominciò a diffondersi nel sud della Spagna, soprattutto nelle province di Cadice e Siviglia. Alla fine del secolo successivo il flamenco era ormai diventato un fenomeno andaluso e non più solo gitano. Iniziarono ad inserirsi cantaores non gitani, che se da un lato avviarono una trasformazione del flamenco, modificandone in parte i caratteri tradizionali, dall'altra lo arricchirono attraverso la rielaborazione della cultura musicale autoctona. Nel nostro secolo il flamenco si è avvicinato ad altre culture anche molto lontane dall’Andalusia (jazz, blues, musiche latino americane, rock) rielaborandone il linguaggio.
Le Sevillanas, originarie di Siviglia, sono quattro brevi danze tradizionali che si ballano in coppia, si sono diffuse in tutta l’Andalusia. Esistono molti stili di sevillanas che differiscono per il testo e il tipo di musica:

  • Rocieras: legata alla tradizionale processione della Madonna del Rocio
  • Biblicas: testi che parlano d’argomenti biblici
  • Corraleras: legate alla vita del coral e del cortile
  • Boleras: una particolare danza molto simile alla danza classica

 La sevillana si compone di quattro parti, ognuna delle quali è ballata in maniera differente. Originariamente era un ballo di copia in cui il gioco di seduzione era predominante. Attualmente ballare la sevillanas è sinonimo di divertimento.